Dalila Micaglio

Dalila Micaglio

per lavoro e per vocazione scrivo e imprimo, nero su bianco, le idee degli imprenditori, tirando fuori la personalità dei brand e dando loro una voce chiara e riconoscibile.

Come coinvolgere su Facebook: 3 consigli utili

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Come coinvolgere su Facebook?

La tua pagina Facebook aziendale è stata creata, hai scelto l’immagine più rappresentativa e hai deciso di caricare diversi contenuti. Ottimo lavoro!

Ma,dopo i primi post e le prime fotografie condivise, hai notato che l’interesse per quello che pubblicava è iniziato a scemare…Non preoccuparti: è tutto nella norma.

Facebook è una piattaforma social potentissima e ha introdotto degli algoritmi specifici per incentivare tutti coloro che hanno un’impresa a pubblicizzarla attraverso il loro strumento di sponsorizzazione. Per questo motivo molto spesso i tuoi post non vengono  visualizzati. Ma, al di là dell’investimento pubblicitario, oggi voglio darti qualche consiglio su come coinvolgere su Facebook. Sì, perché, nonostante molti non commettano errori “formali” nella pubblicazione di un post, vivono la triste esperienza dell’essere ignorati proprio sul più grande strumento social di tutti i tempi: eppure il post è scritto bene  e anche la foto non sembra male…

L’Errore più comune per chi gestisce i propri social media senza la consulenza di un esperto esterno, è quello di limitarsi alla pubblicazione di meri post  promozionali. Questo accade perché, nella maggior parte dei casi, chi è abituato a vendere prodotti attraverso la propria vetrina del negozio, un cartellone pubblicitario o un spot tradizionale, ritiene che la soluzione più giusta per colpire il proprio target sia proprio il messaggio promozionale in sé.  Ma la realtà è molto diversa: sui socia al media l’auto  promozione o l’autoreferenzialità vengono viste come un problema, soprattutto dagli utenti che seguono la pagina Facebook in questione. I contenuti troppo commerciali finiscono per non funzionare: a chi interessa leggere di un’azienda che vanta solo i propri e le proprie caratteristiche positive?

La prima cosa da fare in questi casi è spostare l’attenzione e il budget, per quanto piccolo possa essere, verso il coinvolgimento e la creazione di relazioni efficaci. Naturalmente questo viene  Attraverso il tempo e attraverso la costruzione di un piano editoriale efficace.

 

Come coinvolgere su Facebook: ecco 3 consigli

 

  1. Pubblica contenuti pertinenti:  non limitarsi a pubblicare unicamente contenuti promozionali o a cal auto actions diretta. Con questo non voglio dire che ogni commessa non debba mai promuovere un proprio prodotto, o che tu non debba informare il tuo pubblico sulle promozioni e gli sconti in atto, ma non può essere unicamente questo il focus della tua pagina Facebook per pubblicare contenuti pertinenti ti consigliamo di creare una mappa mentale di tutte gli argomenti che si collegano al Tuo business principale: se hai un negozio di scarpe non postare solo le foto delle scarpe che vendi , ma cerca di dare consigli utili -ad esempio- su come pulire un determinato tessuto di una determinata tipologia di calzature che vendi è così via…
  2. Dai consigli, idee e suggerimenti: la gente ama i consigli! Mettiti nei panni del cliente e cerca di offrirgli degli spunti interessanti riguardo la tua merce senza proporglielo direttamente
  3. Contenuti divertenti: La pubblicazione di post simpatici può sortire davvero un grande effetto. Ovviamente Questo deriva molto dal tipo di business che hai e dalla tipologia di calendari editoriale che sceglie di adottare i post simpatici e divertenti possono avere un grande effetto virale, poiché aiutanti sono portati per natura condividere contenuti di questo tipo e quindi possono aumentare il grado di coinvolgimento della tua pagina Facebook e portarti un gran numero di interazioni. Tuttavia è sempre meglio fare un’analisi del proprio target per capire se ti presta a cose di questo genere essere umorismo come stile di comunicazione può essere condiviso dal tuo target.

In linea generale, tieni sempre in mente che il pubblico al quale ti riferisci è un pubblico che scorre nell’80%dei casi – il pollice sul suo smartphone e non ha tempo cerca di catturare la sua attenzione e non essere autoreferenziale e ripetitivo.

Ad maiora!

 

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